Salve a tutti!
Sono Katia una ragazza laureanda in educatore professionale di comunità e sto scrivendo la tesi sull'autismo e il cinema.
Per questo mio lavoro mi interesserebbe conoscere l'opinione dei genitori, in particolare:
Per questo mio lavoro mi interesserebbe conoscere l'opinione dei genitori, in particolare:
- avete qualche film da consigliarmi?
- che ne pensate di come il cinema affronta questo problema?
Qualsiasi contributo è utile (anche se non arriva direttamente da un genitore)
Vi ringrazio anticipatamente.
Vi ringrazio anticipatamente.
Katia

Ciao Katia,
RispondiEliminacomincio dalla seconda questione che poni “come il cinema tratta l’autismo”. La mia valutazione di come il cinema tratta l’autismo nel tempo è cambiata: lo “spartiacque” della mia valutazione è stato proprio scoprire che mio figlio era autistico (utilizzando una descrizione che non mi piace ma che rende bene l’idea, un “basso funzionamento”).
Prima della diagnosi, le mie conoscenze della sindrome erano proprio legate a quello che avevo visto al cinema:
Rain Man (con D.Hoffman e Tom Cruise), Il codice Mercury (con Bruce Willis), Rosso d'autunno (con Richard Dreyfuss) mostravano un “autismo” spettacolare fatto di capacità mentali sopra la norma (per i primi due film) o di una chiusura dovuta ad un trauma (l’ultimo). Dopo la diagnosi ho scoperto che gli autistici “savant” sono un’eccezione e che le cause di tipo “blocco psicologico” sono una balla che ha rovinato un sacco di famiglie. Però, ancora oggi che di autismo per fortuna si parla di più, trovo persone che, saputo che mio figlio è nello spettro, mi consolano dicendo “però sarà un genio dei numeri come Rain Man”…
Anche la televisione è stata affascinata dall’alto funzionamento della sindrome: su tutti ricordo “E poi c’è Filippo” (con Marcorè) e Big Bang Theory (il personaggio Sheldon è certamente un Asperger).
L’autismo che “conosco io” l’ho trovato finora sono in docufilm che però non hanno trovato spazi nella distribuzione cinematografica o televisiva (“je m'appelle sabine” di Sandrine Bonnaire, “Ocho pasos adelante” di Selene Colombo tanto per citarne alcuni).
Film da dimenticare sull’autismo, oltre al già citato “Rosso d’autunno”, c’è anche “La voce del silenzio” con Kathleen Turner che più che di autismo tratta di mutismo selettivo..
Di recente è uscito un film “Pulce non c’è” di Giuseppe Bonito nel quale è rappresentato un autistico non “spettacolarizzato”… Purtroppo il film non l’ho visto ma ho avuto riscontri positivi da genitori di soggetti autistici ed ho ascoltato le parole di Gaia Rayneri (che ha scritto il libro da cui il film è tratto) che ha contribuito alla realizzazione del film. Il film, forse proprio perché non spettacolarizzando la sindrome autistica, pur avendo avuto premi e riconoscimenti ha faticato a trovare una casa di distribuzione per farlo arrivare nei cinema.
Un altro film, che però non ho visto, che tratta il tema è “The special need”, in questo caso oltre alla malattia mentale è affrontato il tema della sessualità nella disabilità mentale: due tabù in un’unica pellicola sono da premiare solo per il coraggio.
Ciao
Roberto