Blog di Angsa

martedì 29 aprile 2014

Dani Alves e il manifesto contro il razzismo


In questi giorni l'immagine del calciatore del Barcellona che raccoglie la banana e la mangia, in risposta ad un gesto a sfondo razzista di un tifoso della squadra avversaria, ha fatto il giro del mondo.

Tutti, me compreso,  hanno apprezzato il comportamento del giocatore facendolo diventare il riferimento alla lotta alla discriminazione razziale.

Oggi leggevo con attenzione un articolo apparso sul sito de "La Repubblica"  e sono rimasto di stucco nel leggere come lo stesso giocatore ha commentato il fatto "Sono in Spagna da undici anni, non è cambiato nulla. Non ci rimane che ridere di questi ritardati".

Sarà che ormai sono facilmente suscettibile ma ho trovato in questa affermazione la stessa discriminazione che c'è stata nel gesto del lancio della banana. Cosa c'entra il "ritardo mentale" con la maleducazione e l'intolleranza? E per quale ragione non ci si è indignati di questa "infelice" affermazione? Dopo tutto la gravità del gesto sta proprio nel fatto che a farlo non è un ritardato mentale ma una persona nel pieno delle sue capacità intellettive. Se invece il gesto fosse stato fatto da un ritardato mentale, come dice Dani Alves, dovremmo non considerarlo un atto razzista ma un atto "inconsapevole" e questa vetrina mediatica perderebbe di significato...

A questo punto non mi rimane che sperare che La Repubblica abbia tradotto male le parole dell'ormai eroico calciatore.

martedì 22 aprile 2014

Autismo e cinema: le opinioni dei genitori (ma non solo)



Salve a tutti!
Sono Katia una ragazza laureanda in educatore professionale di comunità e sto scrivendo la tesi sull'autismo e il cinema.

Per questo mio lavoro mi interesserebbe conoscere l'opinione dei genitori, in particolare:

  • avete qualche film da consigliarmi? 
  • che ne pensate di come il cinema affronta questo problema?
Qualsiasi contributo è utile (anche se non arriva direttamente da un genitore)

Vi ringrazio anticipatamente.
Katia


lunedì 14 aprile 2014

In gita con "l'autismo": ma è davvero impossibile?


In questi giorni è rimbalzata sui media nazionali la notizia di quella che sembrerebbe un altro caso di mancata inclusione di un soggetto autistico in una gita scolastica. Non credo sia possibile esprimere un giudizio sul fatto specifico, in quanto non si conoscono nel dettaglio gli avvenimenti, ma la domanda che mi pongo è : questo avvenimento è un fatto sporadico o la normalità?

In questi anni che mi figlio frequenta il mondo scolastico (ora è in terza media) è andato in "gita" con i compagni di scuola solo in seconda elementare e, a dirla tutta, l'ho accompagnato io. Da allora non ho mai saputo quando la classe andava in gita e dove. Probabilmente non l'avrei nemmeno mandato, purtroppo gli insegnanti trovano spesso difficoltà a gestirlo in ambito scolastico quindi maggiore sarebbe la difficoltà se si deve affrontare anche un viaggio e dei ritmi troppo incalzanti per quelle che sono le caratteristiche di mio figlio. Però il fatto che non se ne sia mai parlato, né che mai si è pensato ad una condizione che permettesse anche la sua presenza mi ha sempre lasciato un po' perplesso.

Quali sono le vostre esperienze al riguardo? C'è differenza di approccio da parte della scuola quando si tratta di "alto funzionamento"?








domenica 13 aprile 2014

Elettroencefalogramma da sveglio: dove porto mio figlio?

Dovrei fare un EEG da sveglio a mio figlio, un autistico a basso funzionamento.

Conoscete un centro pubblico o convenzionato a Roma (o provincia a nord di roma) dove possa portarlo che abbiano dimistichezza con i soggetti nello spettro autistico o che magari facciano desinsibilizzazione?

Grazie per l'aiuto

Roberto

mercoledì 9 aprile 2014

Mutuo aiuto "virtuale"

Questo blog, creato dall'ANGSA LAZIO ONLUS, vuole essere un punto di ritrovo e di scambio di informazioni principalmente per familiari di soggetti autistici ma in generale può essere usato come "un luogo virtuale di scambio di strategie o informazioni" da chiunque a che fare con il mondo dell'autismo (operatori, insegnanti, etc.).

Come genitore di un ragazzo nello spettro autistico, quante volte mi sono domandato "e adesso come faccio ad insegnargli questa cosa oppure dove lo porto per questa visita oppure ci sarà mai una pizzeria che possa venire incontro alle esigenze di una famiglia 'autistica' per provare l'ebbrezza di una vita normale?". E ogni volta che scoprivo un posto dove trovavo persone capaci o sensibili al problema, dove fare una certa analisi o anche solo una vacanza, avrei avuto voglia di informare tutti quelli che vivono la mia stessa condizione.

Ovviamente le indicazioni o le strategie comportamentali riportate nel blog non è detto che siano sempre generalizzabili (sappiamo tutti che "l'individualizzazione" è alla base di ogni nostro percorso) però possono rappresentare uno spunto su cui lavorare per altri genitori, operatori o insegnanti.

Il blog è aperto a qualsiasi commento, non richiede quindi una "registrazione" per lasciare un proprio contributo. Per tale ragione però dobbiamo necessariamente fare da moderatori e, anche se il termine potrebbe far pensare male, censori dei commenti che arriveranno.

Se inoltre volete proporre un argomento di discussione potete farlo scrivendo a angsalazioonlus.tema@blogger.com e noi, verificato l'interesse comune, attiveremo il tema sul Blog.

Speriamo che questa iniziativa possa essere utile ed avere successo!

Angsa Lazio Onlus